
Hillhouse Investment Management ha ampliato la sua presenza in Medio Oriente aprendo un nuovo ufficio nel centro finanziario di Abu Dhabi, segnando una delle prime importanti entrate internazionali nella città dopo l'escalation recente delle tensioni regionali legate al conflitto con l'Iran.
Il conflitto, intensificatosi a seguito di attacchi coordinati statunitensi e israeliani il 28 febbraio, ha interrotto le attività commerciali e i viaggi in alcune parti della regione, portando alcune aziende a rivalutare o sospendere temporaneamente le operazioni. Tuttavia, gli Emirati Arabi Uniti continuano ad attrarre investitori globali grazie alla loro struttura fiscale vantaggiosa, a un ambiente normativo stabile e a politiche favorevoli agli affari.
Hillhouse, una società di investimento globale che gestisce oltre 100 miliardi di dollari in attivi, è ampiamente riconosciuta per la sua esperienza in private equity e strategie di hedge fund, con crescenti interessi nel credito privato e nel settore immobiliare. Originariamente basata a Singapore, la società ha costruito un solido track record di investimenti in importanti aziende tecnologiche cinesi come Tencent, JD.com e Baidu. Nel mercato degli Emirati, ha già sostenuto aziende come Virtuzone e Clara, insieme a selezionati beni immobiliari focalizzati sull'istruzione.
Questa mossa rafforza ulteriormente la posizione di Abu Dhabi come centro finanziario globale in crescita. Ospitando circa il 90% delle riserve di petrolio degli Emirati, l'emirato ha costantemente accelerato la diversificazione economica attraverso iniziative di ricchezza sovrana e l'espansione del settore finanziario. Il suo centro finanziario internazionale, Abu Dhabi Global Market (ADGM), ha registrato un forte slancio nel 2025, con attivi sotto gestione in aumento del 36% e entità autorizzate cresciute del 30%, riflettendo la crescente fiducia degli investitori nella regione.